Jonas Gjelstad il pro che ha scommesso 41 milioni di dollari in un anno incassando $1.200.000

Scommesse sportive - 91729

Per testare il loro metodo avevano usato un campione di La simulazione si era rivelata molto efficace. Ma i bookies hanno presto capito che gli scienziati facevano sul serio ed il loro metodo poteva essere un problema per il banco ed hanno interrotto la festa. Ma quale metodo usavano? In estrema sintesi, è bene ricordare come il banco gestisce le quote e conserva un vantaggio in termini percentuali una sorta di rake, commissione.

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Per riuscire a vivere di betting è necessario un grande autocontrollo, una abilitа ben definita e una conoscenza dettagliata tanto dello sport su cui si va a puntare, quanto del atteggiamento in cui funzionano le quote. Contrariamente al poker, nel betting si attacco un colosso il bookmaker che propone quote elaborate da team di esperti supportati da avanzati strumenti di disamina. In questa occasione è andato più in profondità sulla sua professione e sul percorso che lo ha portato ad essere un top player del betting. Jonas Gjelstad, da anonimo poker pro a fenomeno del betting Jonas è stato intervistato a Bayswater, ciascuno dei quartieri più esclusivi di Londra. Oggi il professionista norvegese vive qui, a pochi metri dalle case di Sting e Keira Knightley, circondato dal lusso della capitale inglese. Al contrapposto, il percorso che lo ha portato ad essere un 26enne milionario è stato pieno di ostacoli e difficoltà. Vivere di poker in Thailandia Jonas è nato e cresciuto in Norvegia, ma dopo il diploma, a 19 anni, ha dato fin da all'istante una netta direzione alla sua attivitа. Mi sembrava più entusiasmante provare a seguire la mia personale strada.

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